La diffusione dell’ Hip Hop

Le basi costruttive

La musica Hip Hop viene composta a partire da spunti musicali preso dal soul, dal rock, dal jazz ma più in generale da qualunque fonte sonora, prendendo sempre come guida la creatività e la ricerca della libertà dagli schemi. 

Questo ha segnato una innovazione enorme nella storia della musica, a livello planetario. Il fatto che la musica potesse venir prodotta in casa, senza costosi studi di incisione, con un computer e mezzi “poveri” permette a milioni di persone di lanciarsi in questo terreno come produttori e cantanti, e/o di identificarsi con un genere musicale alla portata di tutti. Con l’avvento di house e techno, il funky e la disco music che richiedevano ambiti musicalio più costosi e professionali, vengono in realtà superati.

Contemporaneamente si evolve il Writing, nato sul finire degli anni ’60: le scritte di protesta sui muri diventano firme ed in seguito vere e proprie opere d’arte, alla ricerca di ogni mezzo per esaltare la personalità individuale. In tutti i luoghi pubblici ove questo sia possibile, si creano ritrovi: parchi, strade, piazze, porticati diventano nuovi palcoscenici in cui i dj adottano nuove tecniche di diffusione del suono e i ballerini creano forme innovative, fantasiosissime, acrobatiche, che i nascenti maestri di cerimonia sottolineano al microfono.

La crescita dell’Hip Hop 

Il Ballo dell' Hip Hop

la diffusione dell’ Hip Hop

La decade dal 1969 al 1979 vede un proliferare di artisti che non lasciano nulla di inciso, ma che vivono la musica nel quotidiano, nella completa spontaneità. Anche parecchi musicisti di successo non incidono nulla. 

Nel settembre 1979 il rap fa la sua entrata travolgente nel mercato musicale ufficiale: improvvisamente, parte la massificazione delle incisioni rap.

Tra il 1982 e il 1984, accanto al puro divertimento ed espressione del singolo, l’Hip Hop diventa denuncia sociale. Il genere entra anche nel cinema, con film come “Wild Style” e lo stesso “Flashdance”. Nascono nuove case discografiche specializzate nel genere hip hop, come la Def Jam, la Tommy Boy, la Priority e la Sleeping Bag, che vengono prodotte e sponsorizazzate da case discografiche affermate, che permettono una diffusione a raggiera in tutto il territorio Americano e, velocemente, anche all’estero. In tutto il mondo si diffonde questa nuova musica, che viene adottata ovunque e iniziano a nascere gruppi musicali locali. 

All’inizio del 1987 i Run-DMC appaiono sulla copertina della mitica rivista “Rolling Stone” e arriva in cima alla classifica pop americana il primo gruppo rap, i Beastie Boys. Ormai il successo è totale, e cominciano a verificarsi disordini nei concerti e disastri nelle vite degli artisti.  Ricordiamo anche negli States non è raro che le persone maneggino armi. Gli scontri con la polizia diventano frequenti,

Il Ballo Hip Hop

Giradischi

 L’opinione pubblica, e soprattutto i borghesi e i benpensanti, guardano con sospetto il rap,e lo considerano violento, aggressivo e volgare. 

Inizialmente, i produttori musicali potevano incollare pezzi di altre musiche fra loro, e con questo fare il loro lavoro, ma dal 1987 questa operazione di collage non sarà più legalmente possibile. Questo implica il pagamento di diritti d’autore ed anche il fatto che i giovani si interessano ad autori del passato e li riscoprono. 

Il Ballo e lo stile della danza Hip Hop

L’ evoluzione dell’ hip hop

Si accusano artisti come Ice Cube e Ice-T di fomentare la violenza, e inizia la censura, iniziano gli ostacoli alla distribuzione e si diffonde il genere “Gangsta-rap”, dai toni mafiosi, lo stile di Dr. Dre, Snoop Doggy Dogg, Coolio, Puff Daddy, Notorius, B.I.G., Tupac Shakur. Questi ultimi due artisti muoiono uccisi dai fans rivali. 

Negli anni ’90 due fenomeni influenzano lo sviluppo dell’Hip Hop: la diffusione della  marijuana che diventa un elemento portante della cultura, e l’ispirazione all’Islam.

La diffusione mondiale

Alla fine degli anni ’90, l’hip hop è diffuso ovunque, ed è ai primi posti nelle classifiche di vendita. Offre enormi varianti locali, e viene ormai accettato come forma culturale forte e presente e si evolve in tutte le direzioni possibili, travolgendo il mondo con la sua creatività.

La “old school” ritorna quindi in voga, vecchi protagonisti tornano alla ribalta, vengono ristampati brani storici, rielaborati da dj e gruppi delle scene big beat e trip hop. Conseguenza di tutto ciò è anche una nuova fioritura di dance ed aerosol art: la creatività dell’hip hop è ormai pressoché illimitata. Resta il forte legame degli artisti con realtà sociali disagiate e marginali, ma spesso gli artisti si fanno portavoce di campagne sociali.