I protagonisti della danza: Ruth St. Denis

Ruth St. Denis (Newark, 1877- Hollywood 1968)

Ruth St. Deni

Denishawn Schools

Questa ballerina ebbe un ruolo chiave nello sviluppo e diffusione della modern dance americana. Intorno agli anni venti, a Hollywood, apre infatti la prima importante scuola di danza non classica americana, le Denishawn Schools. In questa scuola si formarono i grandi ballerini della modern dance americana: Martha GrahamDoris HumpreyCharles Weidman. La St. Denis riuscì a portare avanti il proprio stile d’insegnamento anche grazie al lavoro che fece assieme a Ted Shawn, che divenne suo marito nel 1914. Prima del loro matrimonio, Ruth si era già fatta notare e molto si era parlato di lei, soprattutto in seguito ad alcune sue rappresentazioni e spettacoli. Si parlò molto di Radha, 1906, dove la performer ballava a piedi scalzi, ornata di gioielli di rame, muovendosi tra gli incensi, interpretando così la figura mitologica indiana. Non a caso questo balletto le valse quel titolo che la sbogottita stampa newyorchese coniò dopo la rappresentazione: era nata la “hindu del new jersey” . Secondo lo stile della danza indiana tradizionale, il balletto si apriva con un impercettibile ma fortissimo movimento oculare; poi, era la volta del petto e, lentamente, l’energia animava il tronco e gli arti, e solo a quel punto la danzatrice iniziava a muoversi nello spazio scenico. Lo stile libero, aperto, di completa rottura con la tradizione del balletto classico che caratterizza il lavoro della St. Denis, fu anche il risultato dell’incontro con Isadora Duncan. Quando Ruth vide danzare per la prima volta la Duncan a Londra e a Parigi nel 1900, ne rimase profondamente scossa. Negli anni formativi della St. Denis ebbero un ruolo fondamentale anche i principi della danza di Delsarte, che Ruth conobbe grazie agli insegnamenti della madre, che studiò i principi desalrtiani studiando danza da Madame Poté, la quale aveva a sua volta seguito un diretto allievo di Delsarte. Lo stile di Ruth St. Denis si caratterizza per un approccio mistico alla danza, spirtuale, ma non in senso cristiano-cattolico. La ballerina infatti è molto affascinata dalle religioni orientali, in particolare dalla tradizione yogica indiana, che studia approfonditamente. E’ nella sapiente corrispondenza tra spirito e corpo, dove il corpo diventa veicolo di espressione dei moti dell’animo, che il lavoro della St. Denis concentra. E’ in questa capacità espressiva profonda, in cui Ruth crede e agisce, arrivando a dire che “la danza, nel suo uso più nobile, è il vero tempio e la parola dello spirito vivente”. Ma l’interesse per le culture extra-europee non si limita allo studio della tradizione della danza indiana (mudras-o la danza delle mani; mukhja, la danze del viso, del collo e della testa) si estende al Giappone, con lo studio danza della sciabola dei samurai e dell’antica arte drammaturgica del No. L’apporto che la St. Denis diede allo sviluppo della Modern dance fu quindi nell’introdurre in occidente tutta la tradizione della danza orientale, sviluppando una ricerca coreografica antitetica alla tradizione del balletto classico.

la danzatrice Ruth St. Denis

La ballerina Ruth St. Denis

I movimenti si concentrano nella parte superiore del corpo, in aperta antitesi con la tradizione del balletto classico, con il suo concentrarsi sulle gambe e i piedi. Qui, al contrario, il lavoro del performer si concentra sugli arti superiori, sulle braccia, sul movimento del torso e del volto, con movenze interrotte e balzi improvvisi. La ricerca di Ruth sarà però caratterizzata più che altro da un’interpretazione delle tradizioni delle danze extra-europee, che mise in scena con The CobraIncense e Rahda, 1906; poi con Nautch (danza del ventre) e The Yogi, 1908. Seguite da Egypta (1910) e O- Mika (1913). Questi balletti le valsero la definizione di danzatrice di carattere, character dance, proprio per la tendenza ad interpretare in modo teatrale i balletti della tradizione orientale (la St. Denis tra l’altro prima di diventare ballerina fu attrice di teatro). In questo senso il lavoro della St. Denis è veramente lontano da quello che pochi anni dopo faranno gli interpreti e i creatori della Modern dance americana, che riusciranno ad elaborare un vero e proprio nuovo dizionario dei movimenti del corpo. Certo è che senza l’introduzione alle culture “altre” di cui la St. Denis si fece protagonista, la modern dance statunitense non sarebbe mai nata.

Bibliografia essenziale:

St. Denis, Ruth. An Unfinished Life: an Autobiography. Dance Horizons Republication, Brooklyn, New York, 1969.

Ruth St. Denis: pioneer & prophet; being a history of her cycle of oriental dances, by Ted Shawn. Printed for J. Howell by J. H. Nash, 1920.

Terry, Walter. Miss Ruth: the “more living life” of Ruth St. Denis. Dodd, Mead, New York, 1969.

Schlundt, Christena L. Into the mystic with Miss Ruth. Dance Perspectives Foundation, 1971.

Leonetta Bentivoglio, La Danza Contemporanea, Longanesi, Milano , 1985 

Visions of The East – Orientalism in Film, EDITED BY:  Matthew H. Bernstein  Gaylyn Studlar , New Brunswick, N.J. : Rutgers University Press, c1997.

Vito Di Bernardi, Ruth St. Denis. Palermo, L’Epos, 2006