Protagonista della danza: Carolyn Carlson

Carolyn Carlson (1943, Oakland)

artista Carolyn Carlson

coreografa Carolyn Carlson

Con Carolyn Carlson si inverte la linea di comunicazione e scambio tra gli Stati Uniti e l’Europa. La Carlson, difatti, dopo essersi formata come ballerina nel suo paese d’origine, lascerà un segno davvero innovativo nell’ ambito della danza contemporanea sia in Francia che in Italia.  Carolyn studia danza sotto gli insegnamenti di Claire-Lauche Portet presso il San Francisco Ballet e all’università dello Utah, stati Uniti d’ America. Qui conosce Alwin Nikolais, ne diviene allieva per poi entrare nella Alwin Nikolais Dance Company. Entra a far parte come ballerina di questa compagnia di danza nel 1965; nel 1968, a Parigi, durante il festival internazionale della danza, Carolyn  vince la medaglia d’oro come migliore interprete per la compagnia di Nikolais. Il riconoscimento del talento e della grazia della Carlson in ambito francese è un primo segnale della proficua relazione che si delinea da lì a breve: nel 1971 la Carlson entra a far parte della compagnia di danza di Anne Beranger. Lascia gli Satti Uniti e si trasferisce in Francia. L’anno seguente presenta al festival della danza di Avignone la coreografia Rituel pour un rêve mort. Nel 1973 viene ingaggiata dall’Opéra di Parigi; qui da prova del suo talento di coreografa con Densité 21,5. Di questi anni è anche la partecipazione come performer, insegnante e coreografa alla London School of Contemporary Dance. Nel 1975, fonda il Groupe de Recherches Théâtrales (GRTOP). Importantissimo gruppo di ricerca sul movimento e il teatro danza, il GRTOP è un distaccamento del tradizionale corpo di balletto de l’Opéra di Pargi. Da questo gruppo di lavoro nasceranno importanti coreografie quali  L’ors des fous (musiche di Arrigo e Besombes), This and ThatThe architectsSlowheavy and blue. Per il XXX Festival di Avignone presenta Untitled, assolo senza musica. Il lavoro della Carlson sulla danza si distacca presto dagli insegnamenti asettici e spersonalizzanti tipiche della scuola di Alwin Nikolais. La Carlson, al contrario, ricorre a una caratterizzazione individualistica, che la avvicina al codice espressivo del teatro. Per Carolyn, difatti, quello che conta non è tanto la tecnica della danza, ma la capacità interpretativa che ogni ballerino ha di sé stesso, il quale, utilizzando l’improvvisazione, darà voce a sentimenti profondi.

coreografa Carolyn Carlson

danzatrice Carolyn Carlson

Con Carolyn si inizia a parlare di un metodo di lavoro detto work in progress, dove la coreografa -insegnante si dedica per ore consecutive al lavoro di gruppo, lasciando i ballerini liberi d’improvvisare. Il lascito del metodo di Nikolais invece è rintracciabile nella piena coscienza delle potenzialità espressive di ogni singola parte del corpo. E’ una danza come poesia. Con queste premesse la Carlson realizza negli anni settanta importanti spettacoli, collaborando con altrettanto importanti istituzioni europee. Nel 1974 era stata in Italia, a Roma, all’Accademia Filarmonica; nello stesso anno si era esibita con Rudolph Nureyev a Parigi in Tristan, con la regia di Glen Tetley. L’Italia l’accoglie assegnandole la direzione della compagnia del Teatro e Danza Carolyn Carlson presso il teatro La Fenice di Venezia (1980). Dell’anno prima era stata la trionfale esibizione di Trio, a Milano, al teatro Nazionale. A Venezia la Carlson realizza Unidici Onde, 1981, Underwood, 1982 e L’orso e la luna, 1983. Nel 1985 Torna  a Parigi, al Théâtre de la Ville, dove presenta Dark e Still Waters. Nei primi anni novanta è in Finlandia,  insegna e si esibisce all’ Helsinki City Theater e al Finnish National Ballet. Poi è la volta di Stoccolma, dove è direttore artistico del Cullberg Ballet. Il fortunato connubio con Venezia è confermato nel 1999, quando le viene assegnata la direzione della Biennale di Danza, fino al 2002. A Parigi, dal 1999, dirige il centro Atelier de Paris – Carolyn Carlson, Master classes. Dal 2004 insegna anche nel sud della Francia, presso  il National Choreographic Centre of Roubaix Nord-Pas di Calais.

Carolyn Carlson ha segnato con la sua presenza il percorso della danza contemporanea europea degli ultimi trent’anni. È stata spesso paragonata a Isadora Duncan per la libertà dell’espressione e per la forza nell’ improvvisazione, oltre che per la componente poetica e spirituale che anima i suoi lavori. Ha ricevuto nel 1998 il titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere, nel 2000 è stata nominata Cavaliere della Legion d’Onore di Francia e nel 2002 ha ricevuto la Medaglia della città di Parigi. Nel 2006 ha ricevuto il primo Leone d’oro, prima mai attribuito ad una coreografa da parte della Biennale di Venezia.

Bibliografia essenziale

Signes (dvd), Opéra national de Paris, Bel Air media, 2007

Stéphan Roux e Carolyn Carlson, Parole de danse,  Albin Michel, 2000

Kenneth White, Carolyn Carlson: Delaye, Guido Siepe, 1988

Conference Society of Dance history Scholars, American Dance Abroad Influence of United States Experience, S.D.H.S, 1992

Alain Macaire, Carolyn Carlson, Thétre de la Ville, 1986

Leonetta Bentivoglio, La Danza Contemporanea, Longanesi, 1985